Tre semplici ingredienti: pane, pomodoro e prosciutto, con aggiunta di olio extra vergine Cappelletti per completare l’opera, ed è subito magia. Da me, in Toscana, la bruschetta è pane e olio, con l’aggiunta di aglio dipendendo dagli incontri successivi. Ad onor del vero, dalle nostre parti, si fa anche un’altra bruschetta fenomenale, quella con l’aggiunta del pomodoro strusciato. Questa era l’aperitivo prima di cena o lo spuntino della tarda notte ai tempi universitari e, una costante quotidiana per il mio amico Luigi che, quando si viveva insieme, la mangiava tutti i giorni.
Ricetta semplicissima quella Toscana col pomodoro, basta prendere del pane, abbruscarne alcune fette, su cui vanno strusciati dei pomodori tagliati a metà, un po’ di olio extra vergine e del sale, ed è pronta la delizia. Tuttavia, quella spagnola è differente.
La scoperta risale ad 8 anni fa al primer desayuno in Galizia, ossia a colazione. Avevo più appetito del normale e “la tosta de jamon y tomate” sembrava qualcosa che rispondesse alla mia esigenza. Con il cappuccino avevano portato una bottiglietta d’olio e, subito dopo, a seguire, un piatto con due fette di pane abbruscato, su cui era stato strusciato il pomodoro, accompagnate da due fette di prosciutto iberico sopra le bruschette. Era chiaro che l’olio non fosse per il cappuccino, ma sopra il prosciutto non ce lo vedevo proprio. Chiesi alla mia compagna che cosa ci dovessi fare con quell’olio e, ovviamente, la risposta era che andava sul prosciutto. Primo morso e non c’era dubbio, un qualcosa di speciale. Tre secondi dopo non vedevo l’ora di tornare a casa per provarlo di nuovo con il mio olio extra vergine di oliva. Che dire, un’esplosione di sapori, provatelo!
Provate la bruschetta con le tre diverse tipologie di olio: Classicum, Leccino, e Canino.


